…alla faccia di chi mi vuole natuaralizzato peruano torno a casa!!
parto il 28 (compleanno del babbo:)) e arrivo il 29 mattina…

intanto ringrazio tutti personaggi che da + parti del mondo hanno seguito le mie avventure a meta’….(x cause tecniche ho circa il 50% del mio diario su carta e il progetto blog si e’ a dir poco inceppato…sigh….)

abbraccio tutti…:)

faBio

al momento non so davvero dire quando torno…..e’ quasi una semana che ho la febbre alta e una dissenteria peruana che in 3gg mi ha fatto perdere 5/7kg…..da non credere…(2 bilance non posson mentire cos¡’)

stamane son bajado al cuzco x una visita in una clinica locale e soluzioni idrosaline permettendo mi sentiro’ meglio entro breve…

il lavoro fotografico a Zurite e’ in compenso inceppato x ovvie ragioni logistiche….il tragitto che unisce i puntuni tra il letto e il bagno e’ piuttosto breve  e mi sento come una bestia con la catena al collo…

nei prox. giorni devo accelerare…appena mi ripiglio….

P.S. se qualcuno dei parents chiede …..minimizzate….

Buon ferragosto a tutti…. ora vado in un’agenzia a vedere se mi adelantano il volo!

non sono in sciopero…semplicemente ora mi trovo a Zurite…dove il telefono pubblico (1 per tutto il paese) va’ quando si sente ispirato e di Internet per ora non se ne sente parlare nemmeno…

questa settimana cmq  aggiorno il sito… con parecchie news…ma ecco la piu’ importante…probabilmente rientro prima del termine di una decina di giorni e forse mi becco pure il concerto dei Subsonica alla festa di Radio Onda d’Urto  ….speriamo bien!

un abbraccio a tutti quelli che ogni tanto mi seguono!


poco prudentemente ci lasciamo alle spalle l’Oceano e decidiamo di fare tutta una tirata dal nord fino a Huaraz, "capitale" della Cordillera Blanca.

"…Facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Santa maria Pelago…" (questa battuta la puo’ capire solo beppe ed e’ ovviamente solo a Lui dedicata :) )

…dicevo, facemmo tutta una tirata…17 ore di Bus che da Mancora via Piura ci portano allo svincolo con Chimbote dove ci lasciamo definitivamente dietro il deserto costiero e ci infiliamo su una strada asfaltata che in una notte ci porta dal livello del mare dritti idritti in mezzo alle Ande.

all’inizio dicevo…abbiamo scelto "poco prudentemente" di fare il viaggio in una "botta" sola… infatti il mal di montagna si fa sentire subito …debolezza, fiato praticamente dimezzato e a Luisa fiorisce una cefalea che le dura per una settimana…

Solo ora ci rendiamo conto di quanto siamo poco allenati e dopo esserci sistemati in un lugubre albergo chiamato "hotel Raymondi" rimaniamo bloccati a Huaraz x 3 giorni di acclimatamento forzato.

IL mal d’altura ha vinto…siamo rassegnati a passare le nostre giornate con brevi ´passeggiate geriatriche in citta’ e poco di + e In attesa di sentirci meglio ci abituiamo piano piano allo smog d’alta quota di Huaraz e progettiamo di partecipare ad un trekking di 4 giorni  (il S. Cruz) che dovrebbe essere per principianti (si spera"!).

l’ho porvato..si’…mi sono azzardato mio malgrado a mangiare un enorme piattone di Chebiche MIXTO real…ovvero un vassoio (che sarebbe bastato x 2o3 buone forchette) di pesce crudo marinato in una salsa al limone…

filetto di mero…(tipo un dentice ma  molto meglio…) scampi,  frutti di mare, calamari e le famigerate "conchas negras" del pacifco…(cogchiglione nere un po’ viscide e direi per nulla invitanti)

ho commesso l’errore di  ordinare questo afrodisiaco piatto dopo aver gia’ tritato un menu’ completo di pesce alla plancha,  riso e platano (banana fritta)…

… e la vendetta del grande Inca si e’ abbattuta ineluttabilmente sul mio intestino tenue…

30 minuti dopo la gustosa anche se un po’ difficile ingestione iniziano i primi sintomi che preannunciano un rush psichedelico degno della mescalina…

la notte passa via insonne mentre il mio ventre grida vendetta….e nella testa sudata si affollano i pensieri + vari…dalla crisi con i fiori di ofelia che non mi molla un momento, a riflesioni + pesanti sul senso del viaggio e del futuro una volta tornato a casa… 

x far passare il delirio provo di tutto…passeggio sulla spiaggia, vado a correre, faccio yoga, digitopressione sul pancino dolente, mi bevo pure una cocacola da 66 con la speranza che digerisca lei per me tutta sta’ robba ….ma niente da fare…

mi sono  rassegnato all¿insonnia (il cheviche ha fatto +danni del jet lag!) e nelle 48 ore seguenti sono rimasto impegnato in questa difficile gestazione che mi ha visto fortunatamente vincitore senza vibbrioni epatiti e niente del genere…

me la sono vista brutta…chi l’avrebbe detto?? x il momento basta esperimenti…

ebbene si’, tutto questo viaggio in bus fino al confine con l’Ecuador ci ha a dir poco devastato e abbiamo bisogno di sano riposo… e cosi’ ci troviamo a "cazzeggiare a Mancora"  una localita’ che in alta stagione viene presa d’assalto da surfisti gringos, peruani e ecuadoreñi…ci eravamo promessi di provare…in realta’ fa un  po’ freddo, la pigrizia ci ha sopraffatto e non abbiamo fatto nemmeno un bagnetto

(qui’ x loro e’ inverno e  in effetti la temperatura nn invoglia!)…
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Mancora e’ un piccolo pueblo di pescatori cresciuto poco e male con l’onda anomala di turisti che si e’ riversata sulle sue spiagge. Le persone, al contrario di cio’ che ci si potrebbe immaginare non sono per niente cordiali ma ostentano una perenne maschera di indifferenza nei nostri confronti. Ho come l’impressione che il pregiudizio secolare nei confronti dei gringos (NB, giustamente radicato—)non sia eliminabile con il turismo di massa, anzi…mi pare di essere semplicemente un qualunque bianco da spremere fino in fondo ed in effetti e’ proprio cosi’.

Questa neanche troppo celata ostilita’ si manifesta sin dal nostro arrivo notturno dove ci accolgono con un cordiale "MOCHILLAS DE PUTA"… ovvero turisti (letteralmente "con lo zaino" ) , siete dei figli di zoccoletta…

a parte i pescatori convertiti con poco successo alla spremitura del turista, il posto non e’ niente male: il clima e’ caldo e moplto ventilato, il pacifico colpisce per la sua potenza…anche se e’ troppo violento per i nostri adriatici gusti…

 ma il panorama vale la pena del viaggio al northe.

A volte si puo’ passeggiare  sulla spiaggia x km incontrando una o 2 persone…
e con tutta questa tranquillita’ i pensieri si offuscano e le nuvole diventano compagne bizzarre che si trasformano nella mia mente in "grandiosi sigari"extraterrestri"…alle mie spalle, la spiaggia si estende in dune kilometriche maculate da verdi bolle di cespugli spinosi…

la calma piatta e’ interrotta solo dal volo dei condor…(i passerotti locali, sono dappertutto!)
finalmente un po’ di relax….

eh si’…a volte la magia si interrompe bruscamente…stesso autobus…

e suona il primo cellulare con una suoneria tra il carioca e  il  barocco churrigueresco moresco…poi il suo padrone, sempre sul bus sputa x terra 2 volte ma preoccupato di essere beccato daql controllore copreil misfatto prodotto con un fazzoletto sporco…nessuno dice ovviamente nulla…

io ho l’unico sedile rotto e rimbalzo sulle dune come un galleggiante tra le onde x 450 km,…..

bienvenido a peru’!!

meno male che dmani si arriva a Mancora! onde, mare spiagg..meglio nn parlare troppo presto…

Il Bus scivola veloce come un serpente tra le dune alte 50m e ingoia km lungo questa lingua d’asfalto dritta come una freccia.

L’alba fatica a nascere, pigra come questo Paese… tutti dormono…e io?? tanto per cambiare…mi commuovo… 

….ridendo e scherzando abbiamo macinato 6-700 km..

 Inizia a Manifestarsi un volto com,pletamente diverso del Peru’. La costa Nord del Pacifico e’ davvero interessante. Il paesaggio varia continaumente: dal deserto continuo della panamericana pubnteggiato di cactus, fichi d’india e San Pedritos (piante un poco allucinogene da queste parti…) si passa a delle vere e proprie oasi  che spuntano dal nulla.

Abbiamo visto Trujillo: tranquilla cittadina coloniale e Ciclayo da cui vi scrivo

Entrambe molto accoglienti e ben servite, un ottima base per visitiare gli splendidi siti preincaici della civilta’ chimu e moche.

Domani si parte x Mancora…a caccia di onde sul Pacifico, a un passoi dal confine con l’Equador.

…non riesco a capire bene il motivo ma nn riesco a fare a meno di provare una sana "simpatia", un senso di comunione e fratellanza con questo esercito di ambulanti ai margini delle strade, con le schiere di  cani randagi scheletrici ma liberi…zingari–gitani–migranti: un unica famiglia…

 

e’ l’inquietudine del vivere con i piedi ben piantati  per terra che ci unisce.. e l’ unica cura possibile e’ il movimento…

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